Obbligo vaccinale over 50. L’Avvocato Sergio Alberto Codella risponde.

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Il 7 gennaio 2022 è entrato in vigore il D.L. 1/2022, che ha introdotto nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza, tra cui l’obbligo vaccinale anti-Covid 19 per gli over 50.

Dopo aver organizzato il webinar “Obbligo vaccinale. Gli effetti su lavoratori e datori di lavoro” (che è possibile rivedere sul nostro canale YouTube), abbiamo deciso di rivolgere alcune domande sull’argomento all’Avvocato giuslavorista ed esperto in diritto sindacale Sergio Alberto Codella.

1) Situazione normativa. Con l’entrata in vigore del D.L. 1/2022 del 7 gennaio cosa cambia rispetto a prima?

Limitatamente ai profili giuslavoristici, le principali novità possono essere così riassunte:

  • a partire dall’8 gennaio 2022 e fino al 15 giugno 2022, l’estensione dell’obbligo vaccinale è prevista per tutti coloro che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età (fermo restando l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori);
  • a far data dal 15 febbraio 2022, per i lavoratori pubblici e privati che abbiano compiuto 50 anni, sarà necessario possedere ed esibire il Green Pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro.

2) L’obbligo vaccinale varrà solo per gli Over 50?

No. Dal 1° febbraio 2022 diventa attivo l’obbligo vaccinale anche per il personale delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, ma era già obbligatorio per il personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia e di soccorso pubblico e da ancor più tempo per il personale sanitario e delle RSA.

3) Chi è in Smart Working è sottoposto all’obbligo di Green pass? Il Datore di lavoro è tenuto a controllarlo?

Quando il lavoratore svolge la propria attività in regime di smart working non è obbligatorio controllare il Green Pass in quanto tale dovere è previsto solo in caso di “accesso” ai luoghi di lavoro.

4) Il Datore di lavoro può delegare il controllo dei Green pass ad altre persone? Chi può essere delegato e come deve essere la delega?

Sì, è possibile attraverso la predisposizione di una specifica delega scritta. È sempre preferibile nominare almeno due delegati per ogni unità produttiva, in modo tale che venga sempre assicurata l’attività di verifica e controllo dei Green pass nel luogo di lavoro anche in caso di assenza di un delegato. 

5) I lavoratori under 50 potranno comunque accedere al luogo di lavoro con un Green pass base? 

A partire dal 15 febbraio 2022 per gli over 50 e per tutti coloro che compiranno 50 anni entro il 15 giugno 2022 non sarà più possibile accedere ai luoghi di lavoro con il Green pass base, sarà infatti necessario il Green pass rafforzato, mentre per gli altri dipendenti continuerà ad essere sufficiente il Green pass base.

6) Quali misure deve adottare l’azienda per il lavoratore che è entrato in azienda senza Green pass oppure con Green pass falso?

Se il lavoratore è entrato nel luogo di lavoro “eludendo” i controlli e il datore di lavoro se ne avvede, quest’ultimo è tenuto ad allontanare il dipendente ed a inviare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa relativa. In tali fattispecie, è anche possibile attivare un procedimento disciplinare in quanto il dipendente ha adottato condotte contrarie alla legge (e cioè quella di entrare in luogo di lavoro sprovvisto di Green pass).

7) I lavoratori che non possono vaccinarsi per comprovati motivi di salute come fanno ad accedere al luogo di lavoro?

Il Decreto precisa che l’obbligo vaccinale non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2. In tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. Anche l’infezione da SARS-CoV-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile prevista sulla base delle circolari del Ministero della salute.

8) Posso sostituire un lavoratore senza Green pass?

Per tutte le imprese (e, dunque, non solo per quelle con meno di 15 dipendenti come inizialmente previsto), fino al 15 giugno 2022, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabili fino al termine del 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso.

9) Cosa succede in caso di violazione della norma? Che sanzioni sono previste per lavoratore e Datore di lavoro?

I Datori di lavoro sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi di legge e, in mancanza di tale controllo, si applicherà la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 400,00 a 1.000,00. Per i dipendenti, nel caso di violazione, si applicherà la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 600,00 ad Euro 1.500,00 (ferme restando le conseguenze disciplinari).

10) Come comportarsi nel caso in cui il Green pass di un lavoratore, risultato idoneo durante un primo controllo, a seguito di una successiva verifica a campione apparisse non più valido?

Il lavoratore con Green pass scaduto durante l’orario di lavoro (ma valido all’accesso), può continuare a lavorare ed ha diritto ad essere retribuito per la giornata intera. Una FAQ del Governo precisa che la scadenza del Green pass durante l’orario di lavoro non necessità l’allontanamento del lavoratore, in quanto il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio.

11) Il controllo del Green pass rafforzato per gli over 50 per accedere al luogo di lavoro deve essere effettuato anche per i clienti, fornitori e consulenti esterni?

Sì, per tutti coloro che entrano in luogo di lavoro per motivi professionali. Sono quindi obbligati dipendenti, consulenti, collaboratori, etc.

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