Il blog di Workitect

Postazione Smart Working: consigli per arredarla

Postazione Smart Working

Nonostante poco prima dell’inizio dell’estate il CEO di Goldman Sachs David Solomon abbia definito il lavoro da casa come “non ideale”, invitando i dipendenti a lasciare le loro postazioni Smart Working per tornare in ufficio, gli ultimi dati confermano la volontà delle aziende di mantenere lo Smart Working una volta finita l’emergenza sanitaria (l’81% secondo i dati recentemente trasmessi dall’Osservatorio del Politecnico di Milano).

Nonostante il CEO di Goldman Sachs, David Solomon, abbia definito il lavoro da casa come “non ideale”, invitando i dipendenti, poco prima dell’estate, a lasciare le postazioni Smart Working e tornare in ufficio, gli ultimi dati confermano la volontà delle organizzazioni di mantenere la modalità di lavoro agile. Secondo i numeri recentemente trasmessi dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, l’81% delle aziende intervistate si è detta favorevole allo Smart Working e intenzionata a mantenerlo anche una volta terminata l’emergenza sanitaria.

Visti gli oltre 4 milioni di italiani che continuano a lavorare da remoto, uno dei problemi più comuni che vivono gli smart worker riguarda proprio la postazione Smart Working: quali strategie adottare per rendere la zona adibita a studio più comoda e confortevole? Abbiamo chiesto qualche consiglio a Jacopo Ricci, designer di Workitect.

Come allestire la postazione Smart Working

Non tutti hanno a disposizione una stanza adibita a studio; sono tante le persone che, nel corso degli ultimi due anni, hanno adattato spazi diversi della casa per riuscire a lavorare agevolmente dalla propria abitazione. C’è chi utilizza il tavolo della cucina e chi quello della sala da pranzo; chi ha installato in soggiorno una postazione fissa e chi sfrutta la camera dei figli.

Indipendentemente dalla zona di casa scelta, cosa occorre per allestire una postazione Smart Working ergonomica?

Illuminazione

“La postazione migliore da cui lavorare è quella parallela alla fonte di luce: in questo modo si evita il riverbero sullo schermo o il fastidioso abbagliamento frontale. L’ideale sarebbe avere una fonte di luce naturale ma, in sua assenza, possiamo aiutarci con una luce artificiale. L’importante è che la luce artificiale provenga dall’alto e sia il più possibile diffusa, in questo modo evitiamo zone d’ombra e ricreiamo l’effetto di una fonte luminosa naturale. Dobbiamo inoltre prediligere luci neutre, con temperatura attorno ai 3500/4000 K, evitando luci troppo fredde o troppo calde.” dice Jacopo.

La luce fredda, specie se utilizzata per numerose ore, affatica gli occhi, quella troppo calda, invece, può ridurre in maniera significativa la produttività. 

Postazione Smart Working ergonomica

“Un altro aspetto da non trascurare è l’ergonomia della postazione” continua Jacopo. La postazione Smart Working deve “permettere una condizione di lavoro ottimale. Per questo è importante investire in una buona sedia ergonomica

Per poter essere considerata ergonomica, la sedia deve essere:

  • regolabile in altezza;
  • supportare la zona lombare e seguire la naturale curvatura della schiena;
  • avere braccioli regolabili.

“Se poi si ha a disposizione un certo spazio per l’allestimento della postazione Smart Working, si può anche optare per una scrivania regolabile in altezza. Una postazione Smart Working può definirsi ergonomica quando sia le braccia appoggiate alla scrivania che le gambe poste sulla sedia formano un angolo di 90°“.

Monitor, mouse e tastiera

“Mani e gomiti dovrebbero essere allo stesso livello del mouse e della tastiera, mentre il monitor dovrebbe essere posizionato a una distanza compresa tra 50 e 70 cm, leggermente al di sotto dell’asse visivo orizzontale. Se si utilizza un portatile, è preferibile dotarsi di un supporto regolabile e di una tastiera esterna (wireless o con filo)”.

Ambientazione

“A mio avviso, per vivere al meglio la giornata lavorativa è importante anche arredare e personalizzare la propria postazione. Disponete delle piante dietro al vostro PC e posizionate, se possibile, la vostra scrivania nei pressi di una finestra per dare un punto di fuga all’occhio quando necessita di distogliersi dallo schermo. In alternativa, caratterizzate la parete che fa da sfondo o il tavolo su cui lavorate con carte da parati o pellicole scrivibili magnetiche in modo da fissare concetti o semplicemente appendere immagini evocative o frasi ispirazionali”.

Anche lo Smart Working può diventare experience, stimolando di pari passo produttività e benessere, fisico e mentale.

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